DWQA QuestionsCategoria: Gestione AmministrativaVendita di posti salma fra privati
admin Staff ha scritto 5 mesi fa

Sono il responsabile della gestione del cimitero comunale, abbiamo rilevato da controlli effettuati che alcuni concessionari di lotti cimiteriali hanno ceduto con scrittura privata sia il lotto che la cappella ivi costruita. Da circa un anno e mezzo la giunta ed il consiglio hanno riconosciuto tale difetto e hanno fatto regolare delibera per potere sanare ovviamente pagando una pena pecuniaria la regolarizzazione della concessione.
Si chiede se è possibile effettuare tale sanatoria.

Comune di Cattolica Eraclea (AG)

5 Risposte
admin Staff ha risposto 5 mesi fa

La redazione says:

D.Lgs 285/90 art. 92 comma 4:
“Non può essere fatta concessione di aree per sepolture private a persone o ad enti che mirino a farne oggetto di lucro o di speculazione.”
Il che significa che nel momento in cui il concessionario vende l’area, la tomba o il posto salma, la concessione decade, con conseguente ritorno delle aree e di quanto sopra costruito al Comune. Qualsiasi corrispettivo corrisposto al concessionario inadempiente configura il danno erariale, di cui rispondono gli amministratori.
Per cui bisogna annullare la delibera illegale, e procedere all’annullamento delle concessioni con incameramento da parte del Comune delle aree e fabbricati a titolo gratuito.
Il seguito dipende dalla situazione delle sepolture e ha risvolti complicati.
Le salme sia dei “compratori” che dei “venditori” non hanno alcun diritto di essere sepolti nei loculi/tombe di famiglia di cui non sono titolari di concessione, e il Comune potrebbe estumularli e metterli semplicemente in campo comune, e concedere le tombe/loculi liberate ad altri.
Ma forse conviene seguire una procedura meno dura e, da un lato più redditizia, dall’altro meglio accetta dagli interessati.
Ovvero, si consiglia di usare una procedura di questo tipo:
1) Si annulla la delibera di sanatoria
2) Si delibera la decadenza di tutte le concessioni oggetto di compravendita
3) Si incamerano gratuitamente tutte le sepolture interessate da compravendita
4) Si riassegnano i posti salma a seconda delle situazioni;
___a. con gara al maggior offerente per tombe di famiglia / aree vuote
___b. per i tumulati da almeno 20 anni (classificati resti mortali) “venditori” e “compratori”, nuova concessione agli stessi occupanti con pagamento al Comune della concessione (tariffa attuale) decorrente dal momento della stipula e, per quelli che non volessero pagare, collocazione in campo inconsunti e successivamente in ossario comune, con riassegnazione ad altri dei posti salma liberati.
___c. per i tumulati da meno di 20 anni (classificati cadaveri) “venditori” e “compratori”, si aspetta che passino almeno 20 anni di tumulazione prima di “svuotare” o fare una nuova concessione con decorso della durata dal momento della constatazione della situazione irregolare (e non della voltura) e, per quelli che non volessero pagare la concessione, collocazione in campo inconsunti e successivamente in ossario comune e riassegnazione ad altri dei posti salma liberati.
___d. Denuncia all’autorità giudiziaria dei “venditori” perché accerti se e quali ipotesi di reato siano configurabili.
Quello che succede fra i venditori ed acquirenti non è problema del Comune; poiché i concessionari interessati hanno venduto un diritto di cui non potevano disporre, oltre a dover restituire il maltolto ai compratori, che potrebbero chiedere anche i danni morali, in sede civile, potrebbero essere accusati di truffa penalmente, avendo venduto un qualche cosa di cui non potevano disporre, ma qui entriamo in un aspetto legale che esula dal quesito.
Il tutto previa verifica di quello che è stabilito nelle concessioni o nel regolamento di polizia mortuaria e in ogni caso conviene avvalersi di un legale.

admin Staff ha risposto 5 mesi fa

Rosa Margherita Coletta says:

HO UN POSTO AL CIMITERO VERGINI DA VENDERE HO PAGATA 500 EURO….E NORMALE CHE IL COMUNE MI RIDA SOLO 50% DI QUESTE SOLDI?

admin Staff ha risposto 5 mesi fa

La redazione a Rosa Margherita Coletta says:

Il quesito è poco dettagliato.
In ogni caso, premesso che lei non può vendere una concessione ma solo retrocederla al comune, il corrispettivo che il Comune le riconosce dipende da quanto è stabilito nel regolamento di polizia mortuaria.
Potrebbe essere che l’importo sia proporzionale alla durata residua della concessione (es.: una concessione trentennale, retrocessa dopo 15 anni viene valutata per il valore residuo 50%), oppure è stabilito che il massimo che viene riconosciuto sia la metà del valore, o altri criteri.

admin Staff ha risposto 5 mesi fa

Laura says:

Buongiorno,
nel 1976 mia nonna A viene autorizzata con scrittura privata da un’amica B a” riposare in eterno”nella tomba di sua proprieta’ in cambio di una somma di danaro a risarcimento delle spese. Ora gli eredi di B, concessionari della tomba, pretendono da noi, eredi di A una quota per spese di manutenzione. E’ legittimo questo?
Grazie

admin Staff ha risposto 5 mesi fa

Gianni Oderzo a Laura says:

La concessione di un posto salma a benemerito deve essere prevista contestualmente alla firma della concessione; qualsiasi successiva concessione non è valida.
Ma non solo: il fatto che il fondatore sia stato pagato per concedere un posto salma a terzi è illegale e dovrebbe ipso facto far decadere la concessione con ritorno al Comune del sepolcro, previo svuotamento dei resti presenti e collocazione degli stessi in ossario comune, salvo diversa collocazione degli stessi scelta dagli aventi diritto (es.: discendenti) previo pagamento della tariffa relativa.
La situazione quindi è completamente irregolare e se portata a conoscenza del Comune comporta un danno per tutte le parti in causa.
Vi consiglio pertanto di addivenire ad un accordo bonario fra le parti, sperando per voi che la situazione non venga rilevata dagli uffici comunali.