DWQA QuestionsCategoria: Gestione AmministrativaReinserimento di resto mortale in loculo
admin Staff ha scritto 8 anni fa

In un nostro cimitero dobbiamo eseguire una estumulazione di salma.

All’apertura della bara la salma non è ancora mineralizzata. Si può reinserirla nel loculo che occupava?

Comune di Monte San Savino (AR)

1 Risposte
admin Staff ha risposto 2 anni fa

Si deve innanzi tutto chiarire se si tratta di cadavere o resto mortale.
Se non sono passati ancora 20 anni dalla tumulazione si tratta di cadavere, dopo 20 anni di resto mortale (D.P.R. 254/2003).
La prassi normale prevede che il resto mortale dopo l’estumulazione venga collocato in campo inconsunti per 2-5 anni per poi passare in cassetta resti ossei che può essere collocata o in ossario o in loculo o tomba di famiglia, oppure venga cremato e le ceneri collocate in urna cineraria che a sua volta può essere collocata come le cassette resti ossei, ed inoltre può essere affidata ai famigliari o le ceneri vengano disperse in natura.
Il cadavere non può essere oggetto di manipolazioni o trasformazioni tali da configurare il reato di vilipendio di cadavere. Per essere cremato ha bisogno che l’espressa volontà di cremazione sia stata data dall’interessato o che gli aventi diritto dichiarino che era volontà del defunto di essere cremato, ma sembra che in questo caso non sia applicabile.
Se si tratta di cadavere, è possibile reinserirlo in loculo previo utilizzo di una doppia cassa in legno e zinco; in genere se la cassa in legno originale è ancora in buono stato si può riutilizzarla, e in questo caso è più pratico inglobarla in una cassa in zinco esterna a tenuta, lasciando anche dentro i resti della cassa in zinco interna originale che sarà stata resa inutilizzabile dalle operazioni di estumulazione ma attenzione alle misure del loculo.
Nel caso di loculo aerato la cassa in zinco non è necessaria. Per rendere un loculo aerato, lo si deve dotare di un kit e fare un foro: vedi “loculi-aerati” in Forum.
Lo stesso si può fare con il resto mortale, ma sembra una procedura incongrua e più costosa di una cremazione dei resti mortali (che non abbisogna di particolari autorizzazioni), che si possono portare al crematorio anche in sacco biodegradabile, per poi ricollocare l’urna cineraria se proprio si vuole nel loculo, con il vantaggio sia che si spende meno, sia che il loculo può contenere anche un feretro fresco, e risulta quindi utilizzabile per due sepolture. Naturalmente si può anche portare il resto mortale in campo inconsunti e seguire la procedura prevista.
Il tutto naturalmente comporta una verifica della concessione, nel caso di necessità di rinnovo o di clausola che preveda un adeguamento nel caso di riutilizzo per sepolture plurime.